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giovedì 4 giugno 2020

PAROLE PER TE




Parole per i tuoi occhi dentro ai quali intuisco oceani di pensieri.

Parole per le tue incertezze ben celate.

Parole per i tuoi entusiasmi: un cluster di note, un assolo di chitarra, una voce emozionante, un arrangiamento, un concerto, un viaggio, un libro.

Parole per il tuo dolcissimo sorriso.

Parole mute per rispettare le porte sbarrate dei tuoi silenzi.

Parole per la tua manina che stringevo nel buio della notte, prima del sonno o camminando vicini.

Parole per la tua mano forte che ora stringe la mia facendomi sentire al sicuro.

Parole per quell'accorgerci reciproco di "qualcosa che non va", quando nei nostri sguardi corrono veloci un'ombra o un punto interrogativo.

Parole per tutto l'impegno, la dedizione alla Musica, l'entusiasmo, la gioia, le illusioni, i sogni e le disillusioni di questi anni.

Parole per le tue note che sempre mi addolciscono il cuore.

Parole per le tue canzoni, mio balsamo e mia cura.

Parole per la tua anima bella e per quella speciale delicatezza fatta di osservazione e di ascolto che sarà sempre la tua forza.

Parole per ringraziare di avermi scelta in questo viaggio privilegiato che è la vita. 

Parole per il tempo che mi hai regalato fino a qui.

Parole di speranza per un futuro pieno di luce. 

Parole di buon augurio.

Parole di una madre per un figlio, totalmente prive dell'obbligo di obiettività. 

Buon Compleanno Samuele! 

In questi meravigliosi 22 anni hai ricevuto molti doni.

Fai della gratitudine la prima delle tue bandiere. 










domenica 10 maggio 2015

Il "lavoro" più bello





Essere mamma è stato ed è il mio "lavoro" più bello. 

Non rimpiango un secondo dell'infinità di tempo speso in casa coi miei figli a leggere favole, giocare, disegnare, studiare, cantare, ridere e a volte piangere, rinunciando con piacere ad altre mille possibilità. 

Loro sono la mia luce, la rassicurante penombra e la notte, il sentiero di montagna, un ruscello impetuoso, un lago tranquillo, un mare d'agosto, l'aria fresca del mattino, le ore calde della sera quando il vento dell'est  porta profumi d'oriente.

Loro sono il fuoco che scalda un bivacco, la pioggia di marzo e quella di ottobre, l'estate che esplode all'improvviso e l'autunno che gradualmente si rivela nei suoi colori migliori, fino a ferirci con la sua straordinaria ed inattesa bellezza.

Loro sono la mia gioia, i giorni di festa, le lacrime e gli abbracci, la fatica e l'impegno, il teatro della vita, la mia danza cosmica e la mia musica del cuore. 

Loro sono gli sguardi di delusione, malinconia, dolore che colgo prima, oltre e al di là delle parole. 

Loro sono le emozioni che raccontano e quelle che tacciono, la confidenza e il pudore, la timidezza e il coraggio, la riservatezza e la risposta comica ad una piccola tragedia.

Loro sono la reciprocità, il sostegno, la bellezza di essere fratelli e la fiducia di essere una squadra.

In questo giorno che tutti dedicano alle mamme io ringrazio i miei figli, Valeria e Samuele, per tutto quello che mi hanno insegnato, per avermi permesso di crescere insieme a loro, per aver fatto della ragazzina insicura che ero una donna ed una persona migliore.


Capodanno

Fino al 1 gennaio 1968, per me Capodanno era la festa in cui i grandi stappavano champagne, si baciavano sotto il vischio e si auguravano co...