mercoledì 24 aprile 2013

Festa di Liberazione


Un pensiero d'amore a mia mamma, ragazza coi calzini corti dentro le scarpe, la camicetta con le maniche a sbuffo e la gonna attillata; a mio padre con la sua "Giustizia e Libertà" e, da subito, jazz a fiumi e sigarette nelle vene.
Al loro desiderio di fratellanza, di musica e d'amore.

Lei ballerina, lui ansioso di parlare inglese e mischiarsi col nuovo mondo a ritmo di jazz e boogie woogie.
Avrei voluto esserci quel lontano 25 aprile a Torino, anche piccola, anche bambina, per ballare abbracciati con una speranza nel cuore.


Capodanno

Fino al 1 gennaio 1968, per me Capodanno era la festa in cui i grandi stappavano champagne, si baciavano sotto il vischio e si auguravano co...