Un pensiero d'amore a mia mamma, ragazza coi calzini corti dentro le scarpe, la camicetta con le maniche a sbuffo e la gonna attillata; a mio padre con la sua "Giustizia e Libertà" e, da subito, jazz a fiumi e sigarette nelle vene.
Fino al 1 gennaio 1968, per me Capodanno era la festa in cui i grandi stappavano champagne, si baciavano sotto il vischio e si auguravano co...
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